domenica 20 agosto 2017

2015 JH1 TNO

Dopo un periodo di forzata assenza si ritorna ad osservare. Oltre all'attività sui NEOCP che ha raggiunto in questi giorni la quota di 180 circolari MPEC, siamo tronati ad osservare i TNO.

In considerazione delle sfavorevoli condizioni meteo abbiamo deciso di puntare il telescopio dell'osservatorio dellla montagna Pistoiese in una regione della costellazione del Pegaso con l'intento di identificare 2015 JH1 un asteroide apaprtenente ai Centauri che ha molte misure ma l'ultima risale all'ottobre del 2016.

Effettuato una serie di imamgini ognuna da 60 secondi siamo riusciti ad identificare e misurare il TNO che al mometo si trovava abbastanza vicino alla Terrra, poco oltre l'orbita di Giove.

Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M  13.66575              (2000.0)            P               Q
n   0.02300919     Peri.   70.09464     +0.01769826     +0.96894096             T = 2457406.57439 JDT
a  12.2424529      Node   205.17306     -0.98581858     +0.05808554             q =     3.5758973
e   0.7079101      Incl.   35.44274     +0.16687867     +0.24037365
P  42.8            H   13.4           G   0.15           U   0
From 169 observations at 4 oppositions, 2014-2017, mean residual 0".31.


Le nostre osservazioni sono indicate nella MPEC 2017-Q61 : DAILY ORBIT UPDATE (2017 AUG. 20 UT)

Di segito l'immagine da noi ottenuta, dalle effemeridi del MPC l'oggetto aveva una luminosità di 21.0 mag. con unn motion di 0.22"/min.



L'orbita particolarmente eccentrica di questo TNO





Paolo Bacci e Martina Maestripieri

mercoledì 19 luglio 2017

Recovery 2014 QX432

Un bella e fortunata recovery dell' asteroide 2014 QX432 è stata ottenuta la notte del 17 luglio 2017, come annunciata dalla circolare M.P.E.C. 2017-O12 
 L'asteroide era un oggetto della NEOCP  ed è stato da noi osservato assieme agli alunni del liceo scientifico di San Marcello in osservatorio nell'ambito dell' attività alternanza scuola lavoro.
2014 QX432 è un PHA.




domenica 9 luglio 2017

Asteroide (457175) 2008 GO98: una nuova QCH


l Sistema Solare ha una nuova cometa appartenente alla famiglia gioviana (JFC) ma in questo caso non si tratta di una “nuova” scoperta ma bensì di un asteroide numerato che improvvisamente ha mostrato segni caratteristici delle comete. Di seguito si riportano le osservazioni condotte dall'Osservatorio Astronomico del Comune di San Marcello Piteglio e gestito dal GAMP – Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese.

La notte dell'8 aprile del 2006 dall'osservatorio astronomico Spacewatch at Kitt Peak viene scoperto un nuovo asteroide, inizialmente designato con la sigla 2008 GO98 e successivamente numerato (457175). Dagli elementi orbitali si determina che l'asteroide fa parte della famiglia  Hilda, oggetti questi esterni alla fascia principale  con le seguenti caratteristiche: 3.70 < a < 4.20; e < 0.30; i < 20. ( a semiasse maggiore, e eccentricità, i inclinazione)

Elementi orbitale asteroide (457175) 2008 GO98
Epoch 2017 Sept. 4.0 TT = JDT 2458000.5                 MPC
M  47.05006              (2000.0)            P               Q
n   0.12496971     Peri.   53.41982     -0.41269882     +0.90898034             T = 2457624.00831 JDT
a   3.9621680      Node   192.60981     -0.89771168     -0.41679086             q =     2.8506201
e   0.2805403      Incl.   15.57167     -0.15425116     -0.00633440
P   7.89           H   13.3           G   0.15           U   0
From 229 observations at 7 oppositions, 2001-2017, mean residual 0".51.



      
Figura 1 – Grafico dell'orbita dell'asteroide  (457175)


Questi oggetti sono in risonanza 3:2 con Giove che ne influenza in modo significativo la loro orbita, tanto che se potessimo vederli dall'alto vedremmo una figura a forma triangolare formata da migliaia di asteroidi.
Il loro afelio è opposto a quello di Giove o si trova a 60° da questo, come mostrato in figura 2.


 Figura 2 – animazione: in rosa gli asteroidi della famiglia Hilda, in verde gli asteroidi Trojani che precedono e seguono Giove con un angolo di circa 60°.

L'asteroide (153) Hilda scoperto nel 1875 da Johann Palisa, dall'Osservatorio Navale Austriaco di Pola in Croazia, ha dimensioni di circa 170.6 km con un periodo orbitale di 7.9 anni.
E' il primo dei 3 780 oggetti che fanno parte di questa Famiglia. Studi fotometrici indicano che in questa zona del sistema solare la maggior parte degli asteroidi sono caratterizzati da un valore tassometrico di P-type e D-type con un basso albedo e un notevole arrossamento, caratteristica simile a molte comete Gioviane.
Parametro particolarmente interessante di questi oggetti è il valore di Tisserand rispetto a Giove che nel caso dell'asteroide (457175) è di 2.927. Questo valore viene utilizzato in modo approssimativo per distinguere gli asteroidi dalle comete: i primi hanno in genere un valore maggiore di 3, le seconde un valore compreso tra 2 e 3 (per le comete gioviane si fa riferimento al valore Tj riferito a Giove).
In figura 3 vengono mostrate alcune orbite caratteristiche di asteroidi e comete appratenti alla Famiglia gioviana (JFC), in comparazione con quella del pianeta gassoso.

Figura 3 – Comparazione di orbite di Comete appartenenti alla famiglia delle gioviane (JFC).

La notte del 3 luglio 2017 il telescopio  Mt. Lemmon Survey (G96) nel corso della sessione alla ricerca di NEA (Near Earth Asteroid) nelle loro immagini hanno ripreso l'asteroide (457175) al momento con una luminosità di ~16.5 mag che mostrava una diffusa chioma di 7/8” e una coda con una lunghezza di ~15” con PA 260°. Le osservazione vengono successivamente confermate dall'osservatorio di Steward Observatory, Mt. Lemmon Station (I52).
Il Minor Planet Center alle 16:03 dello stesso giorno pubblica MPEC 2017-N50 con la quale annuncia l'attività cometaria dell'asteroide.

Dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice MPC 104), i soci del GAMP  Paolo Bacci e Martina Maestripieri utilizzando il telescopio da 0.60-m con focale di 2500mm e FOV 35'x35' con una risoluzione risultante di 2”/pixel effettuavano delle riprese dell'asteroide (457175).
Sommando le 50 immagini acquisite, sulla velocità angolare dell'oggetto, è stato possibile evidenziare che l'asteroide mostrava una chioma diffusa di 16'' arcosecondi e una coda lunga ~15.3 arcosecondi (circa 3 646 km) con PA di 247 così come mostrato in figura 4.
 Figura 4 – A sinistra si evidenzia l'attività cometaria dell'asteroide (457175) nel cerchio verde; a destra la stessa immagine ingrandita in falsi colori per evidenziare i particolari.

La sera successiva, con le stesse modalità, è stato ripreso nuovamente l'oggetto al fine di verificarne l'attività cometaria anche in considerazione del fatto che nelle immagine acquisite la sera precedente, l'oggetto era in prossimità di una stella che potrebbe aver influenzato le misure effettuate.
Pertanto sono state acquisite 100 immagini che sommate con la tecnica dello Stack che hanno permesso di evidenziare le caratteristiche morfologiche  dell'oggetto, nonostante la presenza della Luna illuminata al 98%. La chioma e la coda sono ben distinguibili nelle nuove immagini ottenute, con una coda estesa per 36 arcosecondi con PA 247, come mostrato in figura 5.
 Figura 5 - Immagine dell'Asteroide (457175) ripreso alle 23:24 UT del 06/07/2017. A sinistra l'oggetto evidenziato con il cerchio verde dove si nota distintamente la chioma e la coda. A destra la stessa immagine ingrandita e con palette inverse per evidenziare le caratteristiche morfologiche dell'oggetto.


L'asteroide (457175)  ha un MOID ( Minimum Orbital Intersection Distance) da Giove di 0.360 UA.
Dal sito della NASA JPL/HORIZONS, sono state estrapolate le effemeridi di Giove e dell'asteroide, relativamente al periodo 01/01/2011- 20/06/2017 con uno step di 10 giorni.
Graficando i dati relativi a “r” (distanza-Sole-oggetto) come in figura 6 si può notare che l'asteroide si è avvicinato al pianeta gassoso nell'Agosto del 2011, per poi raggiungere il Perielio in data  26/08/2016. 




Figura 6 – a sinistra in rosso la distanza (in unità astronomiche) dal Sole di Giove e in blu quella dell'asteroide (457175); a destra la differenza tra le due distanze. La data è espressa in Giorni Giuliani (JD) e si è preso come riferimento l'epoca 2457000.


L'improvvisa attività cometaria dell'asteroide (457175) 2008 GO98, se pur inaspettata, non è un raro caso in questa zona del Sistema Solare. Gli oggetti conosciuti con l'acronimo di QHC ( quasi-Hilda comet) sono circa 20, tra questi indubbiamente il più famoso è la cometa Shoemaker-Levy 9 che nel 1994 ha impattato con il pianeta gassoso. Proprio a causa dell'orbita in risonanza 3:2 con Giove alcuni di questi oggetti sono stati temporaneamente catturati come satelliti e definiti come  Temporary Satellite Capture  (TSC) come le comete  82P Gehrels 3; 111P Helin-Roman-Crockett; P/1996 R2 (Lagerkvist).

Probabilmente l'asteroide (457175) 2008 GO98, verrà catalogato tra le comete QHC perdendo così la sua classificazione di asteroide della Famiglia Hilda.
Con il contributo della Sezione di Ricerca Comete ed il Progetto CARA, che misura le polveri delle comete con il metodo dell'Afrho, sarà importante seguire l'evoluzione della nuova cometa nei prossimi mesi ed anni con osservazioni programmate, al fine di caratterizzarne meglio la morfologia.








Paolo Bacci – Responsabile Sezione di ricerca Asteroidi UAI
Martina Maestripieri - GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese

San Marcello Piteglio 08/07/2017

TNOs 22 mag


Osservazione di corpi minori lontani: TNOs


Un'altra bella soddisfazione per i soci del GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – che hanno in gestione l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese, struttura di proprietà del Comune di San Marcello-Piteglio.

Il programma di ricerca sui TNO ( trans-Neptunian object ), asteroidi che si trovano oltre l'orbita di Nettuno ad una distanza di circa 40 UA ( 5.984.000.000 km ), questa volta si è incentrato sulla misura astrometrica di due oggetti peculiari con sigla provvisoria 2014 LM28 e 2015 AM281.
Utilizzando il telescopio dell'osservatorio da 0.60-m, con un campo visivo di 35'x35' (FOV) ed una risoluzione di 2”/pixel, sono state acquisite una serie di immagini che hanno permesso di identificare i due TNO.
Le osservazioni sono state effettuate tra il 28 e 29 maggio 2017 quando 2014 LM28 era ad una distanza di 16.78 UA (2.510.288.000 km), e 2015 AM281 si trovava a 43.77 UA (6.547.992.000 km).

Sfruttando le favorevoli condizioni meteorologiche e grazie ad un miglioramento della collimazione delle ottiche effettuata alcuni giorni prima, è stato possibile effettuare misure di posizione dei due oggetti che avevano una luminosità al limite strumentale.
L'asteroide 2014 LM28 scoperto il 02/06/2014 ( M.P.E.C. 2016-N159 del 15/06/2016) finora era stato osservato soltanto dal telescopio professionale da 1,5-m Pan-STARRS 1 Haleakala (codice MPC F51), l'ultima misura risaliva al 29 marzo 2015.
L'oggetto con dimensioni stimate in 25 Km, ed un'orbita fortemente eccentrica e=0.93, con inclinazione di i=84.7, decisamente inusuale per questi oggetti che in genere si attesta intorno a i=0, ha un periodo siderale di 4 381 anni (!) tanto da far pensare che possa trattarsi di una cometa.

Fig. 1-2 Orbita dell'asteroide 2014 LM28, a fianco ingrandimento.

All'epoca delle nostre osservazioni dalle effemeridi del Minor Planet Center si rilevava che 2014 LM28 aveva una luminosità di 22.3 mag. con motion 0.16”/min con PA 299.5; nelle nostre immagini è stata stimata una luminosità di 22.0 mag. In figura 3 si evidenzia il TNO con un cerchio di colore blu da noi osservato nelle due sessioni con un intervallo di circa 22 ore.

 Figura 3 – Immagini dell' asteroide 2014 LM28 a ripreso alle ore 01:20 UT, a sinistra alle ore 23:52

Le nostre misure astrometriche, le uniche oltre a quelle dello scopritore, hanno contribuito ad aggiornare leggermente i parametri orbitali e migliorare l'incertezza della sua orbita che da un valore di U=1 adesso è U=0. I parametri orbitali e le osservazioni del TNO sono pubblicate sul sito del MPC.

Per i soci del GAMP Paolo Bacci e Martina Maestripieri è stata davvero una grande soddisfazione riuscire a misurare un oggetto così peculiare, riuscendo a sfruttare al limite strumentale il telescopio tanto da poter ottenere il record dell'oggetto meno luminoso finora da noi misurato.

Nello stesso periodo è stato osservato l'asteroide 2015 AM281 scoperto dal telescopio Pan-STARRS 1, Haleakala nel 2015 (come da M.P.E.C. 2016-O294 del 24/06/2016) .
L'asteroide è un TNO, con un diametro di 260 km, con semiasse di 55,66 UA un'eccentricità di 0,2, ed inclinazione di 26.6 gradi, impiega 415 anni per percorrere un giro intorno al Sole.
                                                     Figura 4 – orbita del TNO 2015 AM281.


Le nostre misure astrometriche hanno stimato la sua luminosità in 21.2 mag. in accordo con le effemeridi del Minor Planet Center che lo davano per 21.4 mag.-.
Anche in questo caso l'osservatorio della Montagna Pistoiese risulta l'unico ad aver misurato l'asteroide dopo la scoperta, l'ultima misura di posizione risaliva al 3 maggio del 2015 come si evince dal sito del MPC.

 Figura 5 – Immagini riprese dall'osservatorio di San Marcello dell'asteroide 2015 AM281 nelle sere del 27/05/2017 e 28/05/2017.

Questo tipo di attività, in genere poco seguita dagli astrofili, nonostante le difficoltà oggettive dovute principalmente al fatto che si tratta di oggetti molto deboli da osservare, utilizzando appropriate metodologie e una programmazione osservativa, permette di ottenere grandi soddisfazioni dando un notevole contributo allo studio di questi oggetti così remoti.



Paolo Bacci - Responsabile SdR Asteroidi UAI.

giovedì 11 maggio 2017

Milani e Bernardi intervista

Nell'ambito delle attività della Sezione di Ricerca Asteroidi UAI  uno dei principali compiti è sicuramente quello di effettuare un “ponte” di collegamento tra il mondo dei professionisti e quello degli astrofili.
L'attività svolta dagli amatori, come ben sappiamo, nel campo degli asteroidi dà un fondamentale contributo ai professionisti in particolare per quanto riguarda il follow-up dei NEA e le curve di luce .
Grazie all'associazione Cascinese Astrofili, è stato possibile incontrare ed intervistare il Prof. MILANI Andrea del dipartimento di matematica dell'università di Pisa, massimo esperto mondiale nella calcolo delle orbite asteroidali e ideatore di NEODyS, assieme all'astronomo BERNARDI Fabrizio amministratore delegato di SpaceDys, co-scopritore del famoso asteroide Apophis e di una cometa. Occasione unica per poter parlare a 360 gradi con grandi esperti del settore i cui consigli sono indubbiamente utili per tutti gli astrofili che si occupano di questo settore.
Con le parole del Presidente dell'ACA ANTONACCI Domenico, presentiamo il video dell'intervista a Milani e Bernardi.
L’Associazione Cascinese Astrofili ritiene opportuno far conoscere le realtà che sono presenti sul nostro territorio e francamente quello di Cascina e Pisa offrono diversi spunti.
Fra le realtà più interessanti spicca sicuramente quella di Spacedys, presso il Polo tecnologico di Navacchio, Cascina (PI), in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa. Una realtà che si occupa del calcolo di orbite di Asteroidi e Comete, ma anche di detriti spaziali. Spacedys svolge un ruolo importante a livello internazionale, offrendo i propri servizi ad enti come l’ESA, la NASA e il MPC.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno coinvolgere l' UAI ed in particolare il Resp. della Sezione di Ricerca Asteroidi, Paolo Bacci e socio del GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoia - per chiedere a Spacedys di concederci un' intervista e di farne un video da rendere pubblico. ACA crede molto nella divulgazione scientifica e nella collaborazione fra professionisti ed amatori.
Un obiettivo raggiunto il 6 febbraio 2017 e di cui riteniamo opportuno ringraziare il Dott. Fabrizio Bernardi, il Prof. Andrea Milani ed il Sig. Paolo Bacci per averci concesso la loro preziosa collaborazione, nonché tutto lo staff di specialisti che lavorano presso Spacedys.
Auspichiamo sicuramente altre collaborazioni con UAI anche per il futuro.
Associazione Cascinese Astrofili
Il Presidente Domenico Antonacci
Link de Video


Paolo Bacci – responsabile Sezione di Ricerca Asteroidi UAI

domenica 23 aprile 2017

2014 JO25


L'atteso passaggio ravvicinato dell'asteroide 2014 JO25 è trascorso, è come previsto non vi sono stati pericoli per la Terra.
Il 19 aprile ha raggiunto la minima distanza di 1.757.800 km - 4.5 volte la distanza Terra-Luna - un' opportunità unica per cercare di avere maggiori informazioni sulle caratteristiche fisiche dell'oggetto.
Scoperto nel maggio 2014 dall'osservatorio americano Catalina Sky Survey, progetto del Near-Earth Objects Observations Program della NASA in collaborazione con l'Università dell'Arizona, in funzione delle sua orbita e delle sue dimensioni è catalogato dal Minor Planet Center come asteroide PHA (Potentially Hazardous Asteroid) potenzialmente pericoloso.
Osservato in questi giorni dal radio telescopio Goldstone della NASA è stato possibile determinare la forma che presenta una similitudine alla cometa 67P (osservata dalla missione Rosetta), apparentemente formato da due lobi uniti le cui dimensioni complessive sono di circa 1000 metri, con un periodo di rotazione sul proprio asse di circa 4.5 ore.
Immagine Radar ottenuta dal radio-telescopio Goldstone. Fonte NASA

L'asteroide impiega 2.97 anni per compiere una rivoluzione intorno al Sole, motivo per il quale si è avvicinato alla Terra nel 2014, nel 2017 e il prossimo si verificherà nel 2020.

Il passaggio radente del 2017 è stato al momento quello più ravvicinato e spettacolare in quanto l'oggetto ha raggiunto una luminosità di 10.5 magnitudini. Per confronto, in un cielo completamente buio, ad occhio nudo è possibile vedere stelle fino alla 5.5 magnitudine.
In considerazione della sua luminosità è stato possibile osservarlo anche con telescopi amatoriali di piccole dimensioni.

La sera del 20 aprile dall'osservatorio della Montagna Pistoiese, struttura del comune di San Marcello-Piteglio, ii componenti del GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - utilizzando il telescopio da 0.60-m hanno osservato l'asteroide 2014 JO25, inviando le misure di posizione al Minor Planet Center, ente che raccoglie le tutte le informazioni sugli asteroidi, contribuendo così a migliorare la determinazione dell'orbita.


Immagine dell'asteroide 204 JO25 ottenuta dall'osservatorio di San Marcello. Sono state sommate vaie immagine per mostrare il percorso sulla volta celeste dell'oggetto. A sinistra un immagine in falsi colori dove si evidenzia la direzione del moto dell'asteroide con frecce di colore verde.


Nella circostanza l'asteroide è stato mostrato in diretta (vedasi video), con proiezione delle immagini acquisite, ad un gruppo di studenti delle scuole elementari di Massa che si trovavano in visita presso la struttura.


La sera del 22/04/2017 sono state acquisite 4 ore di immagini quando l'asteroide si trovava a si trovava a 0.065 UA dalla Terra (9.724.000 km).


 di seguito il video del passaggio radente


lavori in corso ....

Una raccolta di immagini e animazioni ottenute dagli astrofili italiani e disponibile sul sito dell' UAI – Unione Astrofili Italiani – all'indirizzo: http://divulgazione.uai.it/index.php/PASSAGGIO_ASTEROIDE_2014_JO25_19_APRILE_2017

Nuova Varibile in Cefeo

Gli Astrofili del GAMP (Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese) durante una delle recenti sessioni osservative, a scoprire una nuova stella variabile nella costellazione di Cefeo.
L'analisi delle immagini acquisite con il telescopio da 0.60-m di diametro dell'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (struttura del Comune di San Marcello-Piteglio), ha mostrato la variazione di luminosità di una stella nel campo di un asteoride monitorato dagli astrofili Paolo Bacci e Martina Maestripieri; dopo un attento controllo, è stato appurato che si trattava di una stella non ancora conosciuta come variabile.
I dati sono stati inviati a Lorenzo Franco, astrofilo esperto del settore, che ha dato un fondamentale contribuito per determinare le caratteristiche dell'astro, riuscendone a stabilire il tipo e il periodo di variabilità.
La stella, conosciuta come 2MASS J21340287+8222347, di mag. 15.90 (R), si è rivelata essere una binaria ad eclisse di tipo EW ossia un sistema formato da due stelle che orbitano una attorno all'altra (le binarie ad eclisse sono stelle variabili a causa delle eclissi reciproche); in questo caso la curva di luce ottenuta mostra un periodo di variabilità di 6.23 ore con un amiezza di 0.31 mgnitudini.

Fig 1 Grafico della Variabile



Fig. 2 La stella variabile indicata con il cerchio Rosso

Nelle immagini: a sinistra, nel cerchio rosso, la nuova stella variabile mentre a destra la relativa curva di luce ottenuta.
Una volta completato il lavoro, la stella è stata censita dall' AAVSO (American Association of Variable Star Observers) di Cambridge, MA (USA) e censita sul VSX (International Variable Star Index) il più autorevole database dedicato alle stelle variabili

sabato 4 febbraio 2017

2017 BJ30

Un piccolo asteroide di 5-10 metri ha sfiorato la Terra il 30 gennaio passando a circa 40 000 km.
L'oggetto è stato scoperto dall'astronomo R. A. Kowalski dell'osservatorio di Mt. Lemmon Survey USA (G96) utilizzando il telescopio da 1.5-m, la notte del 29 gennaio 2017 alle ore 4:52 UT, quando aveva una luminosità 17,2 mag; poche ore dopo, viene inserito nella pagine web del Minor Planet Center denominata NEOCP e, dalle prime osservazioni, si evidenzia un'orbita prossima a quella terrestre.
In Italia arriva la notte astronomica e, alle 19:07 UT, E. Prosperi dal suo personale osservatorio Castelmartini (160) utilizzando il telescopio da 0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain immortala l'asteroide con 5 misure astrometriche. Anche A. Mantero (C77) utilizzando il proprio telescopio da 0.25-m f/4 reflector, invia 3 misure di posizione alle ore 19:24 UT, quando l'asteroide aveva una mag. di 17.0 con una velocità angolare di circa 54”/min. Man mano che l'oggetto si avvicina alla Terra diventa più luminoso ma anche molto più veloce. Alle 20:04 il telescopio da 0.61-m f/4.0 dell'osservatorio di Farra d'Isonzo viene puntato alla coordinate dell'asteroide, E. Pettarin invia 3 misure astrometriche al MPC.
Alle 23:27 esce la M.P.E.C. B122 con la quale viene annunciata ufficialmente la scoperta del nuovo NEA (Near Earth Asteroid) denominato con la sigla 2017 BJ30.
Sul sito NEODyS di Pisa - alla data del 31/01/2017 - sono riportate 80 misure di posizione, le ultime 4 sono state effettuate dall'osservatorio di San Marcello (104) dove P. Bacci e M. Maestripieri, utilizzando il telescopio d 0.60-m f/4, effettuavano una sessione fotometrica prima che l'asteroide tramontasse. (vedasi animazione)
Le immagini acquisite vengono inviate all'astronomo Albino Carbognani dell'osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta (B04), che determina un preliminare periodo di rotazione dell'asteroide in 0.0871 (circa 5 minuti), con un'ampiezza di 0,89 magnitudine.



Orbital elements:
2017 BJ30 Earth MOID = 0.0027 AU
Epoch 2017 Feb. 16.0 TT = JDT 2457800.5 MPC
M 350.84177 (2000.0) P Q
n 0.64353754 Peri. 231.33586 -0.97392349 -0.22669192
a 1.3286792 Node 295.56005 +0.21118031 -0.89105588
e 0.2900857 Incl. 0.58147 +0.08292116 -0.39323045
P 1.53 H 26.7

Haumea

Il pianeta nano Haumea la notte del 21 gennaio occulta una stella di mag 17.3.
L'evento molto raro è stato osservato dall'osservatorio di San Marcello nell'ambito di una campagna osservativa internazionale organizzato dallo scopritore del pianeta nano José Luis Ortiz Moreno.

Sono state effettuate pose da 10 secondi ciascuna utilizzando il telescopio da 0.60-m f/4. Da una preliminare analisi delle immagini il nostro osservatorio è riuscito a riprenderne l'evento.

Nei prossimi mesi seguiranno ulteriori aggiornamenti.


News UAI 

All’inizio di gennaio Sergio Foglia ha dato le dimissioni da Responsabile della Sezione Asteroidi della UAI; a nome di tutta la UAI ringrazio Sergio per la passione e la competenza dimostrata in questi 20 anni di servizio a favore di tutti gli astrofili italiani e dell’associazione. Chi scrive ha mosso i suoi primi passi nello studio degli asteroidi grazie all’aiuto e all’incoraggiamento di Sergio che sicuramente non fara' mancare anche nei prossimi anni la sua collaborazione alla sezione di ricerca ed a tutti gli appassionati di astronomia.
Al suo posto il Direttivo UAI ha nominato Paolo Bacci che si era dichiarato disponibile ad assumere la funzione di Responsabile della sezione.
Paolo Bacci, nato nel 1968, e' astrofilo da sempre. Si occupa dello studio dei corpi minori del Sistema Solare dal 2006, quando inizia l'attivita' dal suo osservatorio di Capannoli (Codice MPC B09); nel 2007 entra a far parte dell’Associazione Astrofili Alta Valdera (AAAV) dove, con il telescopio da 50 cm di Libbiano (Codice MPC B33), scopre il suo primo asteroide oggi nominato PECCIOLI (331011). Dal 2010 opera dall’Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (Codice MPC 104), gestito dal GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - utilizzando il telescopio da 60 cm. Nel corso delle varie attivita' (tra le quali astrometria, follow-up di NEA e più recentemente anche follow-up e recovery di TNO) scopre il primo asteroide classificato PHA in Italia (2011 QY39).
Svolge attivita' di fotometria asteroidale (curve di luce) ed in tale occasione sono state individuate 3 nuove stelle variabili. 


il Tirreno  


venerdì 20 gennaio 2017

2P

La cometa 2P si vede bassa dopo il tramonto, nella serata del 21/01/2017 è stata ripresa dall'osservatorio della montagna pistoiese quando aveva una mag di 15.7 (misurata con astrometrica). Questa cometa periodica della famiglia gioviana, era stata ripresa quando ancora risultava inattiva, appariva come un asteroide, poi avvicinandosi al sole ha mostrato una bella chioma.

2P/Encke
Epoch 2017 Mar. 28.0 TT = JDT 2457840.5
T 2017 Mar. 10.0908 TT                                  Nakano
q   0.335894             (2000.0)            P               Q
n   0.2990376      Peri.  186.5630      -0.9451815      -0.3145527              T = 2457822.59076 JDT
a   2.214720       Node   334.5599      +0.3081144      -0.7701419              q =     0.3358943
e   0.848336       Incl.   11.7782      +0.1081551      -0.5549216     Earth MOID = 0.17305 AU
P   3.30


Sopra somma di 48 immagini da 30 secondi ciascuna.

domenica 8 gennaio 2017

2017 AF5

Confermato dall'osservatorio Castelvecchio Pascoli (codice MPC K83) l'asteroide 2017 AF5.
Roberto Bacci utilizzando il telescopio da 0-30-m F/4, ha individuato nelle sue immagine l'oggetto che da una prima stima risulta avere un diametro di circa 1 km. L'asteroide scoperto dal team di professionisti dell'osservatorio ATLAS-HKO, Haleakala. (USA) L. Denneau, A. Heinze, H. Weiland, B. Stalder, J. Tonry, A. Sherstyuk, aveva una luminosità di circa 18.4 mag.
Dalle prime misure effettuate vi era la probabilità che questo oggetto fosse un NEA (near Earth Asteroid) ovvero asterodi che si avinivano ala Terra. Per questo motivo è stato inserito in un apposito elenco per essere osservato al fine di determinarne la sua orbita con più precione. W qui che R. Bacci, per primo ha confermato la presenza dell'asteroide, contribuando a migliornarne l'orbita. Successivamente vari osservatori tra cui anche quello di San Marcello hanno osservato l'oggetto, permettendo cosi di caratterizzare gli elementi orbitali, seppur ancora provvisori dell'asteroide.
Il giorno 7 gennaio è uscita la circolare 2017-A53, con la quale il Minor Planet Center annuncia la scoperta del nuovo NEA con designazione 2017 AF5, la cui elevata eccentricità di 0,944 fa si che questo oggetto peculiare. Infatti nell'archivo del MPC sono catalogati solo 21 oggetti con un valore di eccentricità cosi alto su oltre 15000 NEA scoperti.
L'asteroide 2015 HC4 ha il primato di avere l'eccentricità più alta: 0.961, il suo perielio e tra tutti gli asteroidi quello più piccolo solo 0.07 UA. Nel 2016 è stato scoperto K17A05F con e=0.9575730, e q=0.086, che si posiziona al 5° posto tra gli asteroidi piu vicini al Sole.K17A05F si porta al 20° posto con q = 0.129.
dettagli dell'orbita dell'asteroide 2017 AF5


Asteroidi con il piu basso perielio
 N, q, Desiganzione, H, i,e,a
     1  0.0703771 K05H04C 20.7 8.52612 0.9613546 1.8210978
     2  0.0780633 K08F05F 23.1 2.59423 0.9656950 2.2755655
     3  0.0791869 d4130 17.2 31.29388 0.9695147 2.5975450
     4  0.081115 K15E00V 22.5 11.41641 0.9603797 2.0473086
     5  0.0869696 K16G02U 24.0 10.26283 0.9575730 2.0498651
     6  0.09277 b4158 18.8 23.78360 0.9267460 1.2664152
     7  0.0996765 K11K00E 19.8 5.90900 0.9550529 2.2176393
     8  0.101425 k5402 17.4 10.58377 0.9607344 2.5830419
     9  0.104297 K15H00G 21.0 17.71762 0.9499818 2.0851818
    10  0.105346 K12U68S 18.2 25.84122 0.9579192 2.5034121
    11  0.108492 K11X03A 20.4 28.00716 0.9260252 1.4666083
    12  0.110299 d9457 19.1 26.06349 0.9560417 2.5091785
    13  0.111126 c6454 20.0 5.44693 0.9090801 1.2222430
    14  0.112422 h1760 18.1 9.81882 0.9503208 2.2629498
    15  0.116517 R6033 18.7 15.46410 0.9150146 1.3710203
    16  0.117882 K00L00K 18.4 17.01870 0.9459331 2.1803063
    17  0.121468 K07G03T 19.7 25.54491 0.9391237 1.9953173
    18  0.124462 K15KC0O 22.0 2.18988 0.9339232 1.8836017
    19  0.125098 K04Q02X 21.7 18.98391 0.9027611 1.2865066