lunedì 28 novembre 2016

TNO 2014 US224

TNO 2014 US224 recovery

Presso l'osservatorio astronomico della Montagna Pistoiese, struttura pubblica del comune di San Marcello, i soci del GAMP dal 1990, data della sua inaugurazione, si occupano dei corpi minori del sistema solare, con il primato tra gli amatori italiani sul  numero di scoperte di asteroidi: 303. L'attività attualmente predominate è il follow-up dei NEOCP e NEA, asteroidi vicino alla Terra.
Tra i programmi osservativi del GAMP vi è inclusa l'osservazione dei TNOs (Trans-Nettunian Object), la cui l'orbita è oltre il pianeta  Nettuno ad una distanza dal Sole maggiore di 30 UA.
Questi oggetti pur avendo un diametro nell'ordine di centinai di chilometri a causa della loro distanza sono particolarmente difficoltosi da osservare da Terra  per la bassa luminosità.
Nel database della NASA JPL Small-Body Database Search Engine risultano presenti 2 301 oggetti  comprendo anche i KBOs  (Kupier Belt Object) e gli SDO (Scattered Disc  Object).
Le poche informazioni che abbiamo indicano che sono ricoperti da ghiaccio, con una densità media poco superiore a quella del ghiaccio, che varia da 0.5 g cm-3 per gli oggetti più piccoli a 2.5 g cm-3 per quelli di maggiori dimensioni, con una porosità stimata  >50% (B. Carry, Density of asteroids 2012) .  Si presuppone che conservino nella loro struttura i fossili della nube proto-stellare che ha formato il nostro sistema solare.
L'orbita è influenzata dalla forza di attrazione gravitazionale di Nettuno, la loro distribuzione spaziale è concentrata intorno alle 38-45 UA, come mostrato in Figura 1, dove si riporta il valore del semiasse “a” ed il numero di asteroidi presenti; sono inoltre evidenziati i pianeti nano: Pluto, Haumea, Makemake e Eris.


Figura 1 – Distribuzione dei TNOs, semiasse “a” in Unita Astronomiche, numero di asteroidi, sono evidenziati in nero i Pianeti Nano.



 La maggior parte degli asteroidi TNOs ha un valore di magnitudine assoluta H=7 dal quale si determina indicativamente un diametro compreso tra i 110 e 240 km, come mostrato nel grafico in Figura 2, dove viene riportato per il valore di H  il numero di asteroidi. A fianco viene riportata la tabella di conversione tra il valore H e il diametro dell'oggetto, in funzione del valore di albedo.
Figura 2 – Numero di asteroidi TNOs in funzione della magnitudine assoluta H (H>0). A destra  la tabella di conversione tra il valore H e diametro in funzione dell'albedo

Confrontando il valore del semiasse “a”, e l'eccentricità “e”, come indicato nel grafico di Figura 3 , si nota che gli asteroidi Plutini con semiasse 39 \< a \< 40.5 in risonanza 2:3 con Pluto hanno un' eccentricità \< 0,4; i Cubewani (classici KBOs) con 40.5 \< a \< 47 hanno un valore di e \<0 di="" e="" gli="" hanno="" mentre="" sdos="" un="" valore="">< 0,3. In colore nero vengono evidenziati i pianeti nano..

Figura 3 – Semiasse vs eccentricità, con i punti in nero sono indicati i pianeti nano.
 La maggior parte di questi oggetti hanno un' orbita provvisoria, con poche osservazioni  astrometriche, come indicato in Figura 4 dove si riporta la frequenza delle misure di posizione degli asteroidi TNOs, dal quale si evidenzia che la maggior parte di oggetti hanno meno di 50 misure astrometriche, in particolare oltre 140 oggetti hanno solo 4 misure di posizione.

Figura 4 – frequenza di misure astrometriche degli asteroidi TNOs,
 Appare evidente che questa tipologia di oggetti necessitano di un'attività astrometrica al fine di  caratterizzare meglio i parametri orbitali, contribuendo così a determinare con maggiore precisione l'orbita. Purtroppo per la  loro distanza dal Sole la luminosità vista da Terra, in genere, è maggiore della 20.5 magnitudine. A titolo indicativo nel periodo  novembre 2016 sulla volta celeste vi erano “solo” 286 oggetti con magnitudine <22 .0="" 23="" avere="" br="" la="" luminosit="" mag.="" maggior="" oltre="" parte="" risultava="" una="">

Nell'ambito dell'attività di ricerca  del GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - il team guidato da Paolo Bacci e composto da Luciano Tesi, Giancarlo Fagioli, Luca Nerli, Martina Maestripieri e Leonardo Mazzei, dall'osservatorio di San Marcello (codice MPC  104) utilizzando il telescopio da 0,60-m F/4 , CCD 1024x1024, con FOV di 35'x35',  risoluzione 2”/pixel, la sera del 29 ottobre 2016 hanno puntato in direzione dell'asteroide 2014 US224 (a,e,i,q = 46.82, 0.14, 11, 40.275).
L'oggetto è stato scelto per la sua ottimale posizione sulla volta celeste e anche in considerazione del fatto che risultavano solo 16 misure di posizione,  ottenute dal telescopio PAN-STARRS  Haleakala (codice MPC F51) da 1.8-m, riprese nel periodo 18/10/2014 al 28/12/2014.
Dalle effemeridi del Minor Planet Center l'oggetto aveva una luminosità di 21.4 mag.,  motion di 0.047”/min.  P.A. 252, con un' altezza sull'orizzonte di +66°.
Per ogni sessione osservativa sono state effettuate 40 esposizioni con un tempo di posa da 60 secondi ciascuna. Dopo 3.8 ore siamo ritornati sullo stesso campo di cielo per effettuare un' ulteriore osservazione. Dall'analisi delle immagini, calibrate con Dark e Flat, era ben evidente lo spostamento dell'asteroide nonostante il basso moto apparente sulla volta celeste.
La sera successiva si è ripetuta la medesima procedura con un intervallo tra le due sessioni di 2.5 ore. Ottenute 4 misure astrometriche e verificata la loro precisione, queste sono state inviate al MPC.


 figura 5 si riporta l'animazione con la quale si può apprezzare il movimento  2014 US224

Il 31/10/2016  esce la circolare M.P.E.C. 2016-U119 del MPC, con la quale viene annunciata la recovery dell'asteroide 2014 US224 ottenuta dal nostro osservatorio, ovvero il ritrovamento dell'asteroide dopo la sua scoperta. Sono trascorsi 672 giorni dall'ultima osservazione e, dalla circolare del MPC l'osservatorio di San Marcello, risulta l'unico, ovviamente oltre allo scopritore, ad aver osservato questo TNO .
Grazie alle nostre misure i parametri orbitali sono migliorati: in particolare il semiasse “a” ,l'eccentricità “e” ed il valore di incertezza “U”, prima assente, adesso attestato a 5, come evidenziato in Figura 5, dove si riportano i parametri orbitali dell'asteroide prima e dopo la recovery pubblicati sul sito del MPC.
Successivamente, due misure riprese il 29/10/2016, dall'osservatorio dell' University of Szeged, Piszkesteto Stn. (Konkoly) (codice MPC 461) sono state fittate con le nostre, così ad oggi l'asteroide 2014 US224 ha 22 misure astrometriche.

Figura 6 –  Differenza tra gli elementi orbitali del MPC, sopra prima della recovery, sotto i parametri aggiornati

Questa attività di ricerca può dare molte soddisfazioni agli astrofili.
Le difficoltà oggettive nell'osservazione dei TNOs, cosi poco luminosi, con velocità angolare molto basse richiedono diverse ore di osservazione per poter permettere di apprezzare il movimento e di conseguenza identificare l'asteroide. Inoltre, avendo in genere un' orbita non ben definita, la loro posizione può essere diversa da quelle indicata dalle effemeridi, per cui l'asteroide potrebbe trovarsi vicino ad una stella od altro aggetto che non ne consentirebbe la sua immediata identificazione. Pertanto questa attività richiede un' attenta pianificazione osservativa e condizioni meteo particolarmente favorevoli al fine di ottenere i risultati prefissati.
Per i soci del GAMP questo è il secondo successo ottenuto nel 2016 con questa tipologia di oggetti, a maggio abbiamo effettuato il follow-up dell'asteroide 2008 CT190. (News UAI).
Nei prossimi mesi proveremmo a dare la caccia ad altri TNOs nella speranza di poter dare  il nostro piccolo contributo in questo affascinate campo dell'astronomia.

Figura 6 – Grafico dell'orbita dell'asteroide 2014 US224


Paolo Bacci
22 Novembre  2016

martedì 8 novembre 2016

circolari mpec

Di seguito una serie d circolari curiose ottenute da San Marcello:

questa è la prima davvero singolare, G96 e solo osservatori Italiani MPEC 2016-S55 : 2016 SW1: 104 160 C77

In questa MPEC 2016-T34 : 2016 TL2 ci sono praticamente tutti gli osservatori italiani che si occupano di sassi


In questa solitari con G96 MPEC 2016-S56 : 2016 SY1

In pochi a vedere un sasso vicino MPEC 2016-S59 : 2016 SX1

Difficile misurare questo sasso vicino alla Terra MPEC 2016-S58 : 2016 SA2

Confermato sasso vicino MPEC 2016-S16 : 2016 RP40

 21 magnitudine insieme ai grandi  MPEC 2016-U110: 2016 UW41

Soli guardando davvero molto lontano MPEC 2016-U119: 2014 US224





lunedì 7 novembre 2016

2016 US109

Nella pagina PCCP del MPC si trovava l'oggetto XUA184A, la cui orbita iniziale poteva sembrare quella di una cometa.
L'oggetto scoperto da R. A. Kowalski utilizzando il telescopio da 1.8-m G96 Mt. Lemmon Survey. aveva una luminosità di 20.5.
Dall'osservatorio di San Marcello Pistoiese lo abbiamo ripreso la sera del 29/10/2016,


Il 06/11/2016 usciva la circolare M.P.E.C. 2016-V46 con la quale il MPC annunciava la scoperta di un nuovo TNO: 2016 US109


Orbital elements:
2016 US109
Epoch 2016 July 31.0 TT = JDT 2457600.5                 MPC
M 359.66881              (2000.0)            P               Q
n   0.00457678     Peri.  173.81414     +0.24253972     -0.02200143
a  35.9277200      Node   256.18682     +0.84178388     +0.50174726
e   0.9482324      Incl.   87.16627     +0.48225967     -0.86473442
P 215              H   17.2 
 
 

sabato 5 novembre 2016

67P video PACA_Rosetta67P

Con soddisfazione in questo video c'è il contributo dell'osservatorio di San Marcello con due immagini della cometa 67P

video


mercoledì 26 ottobre 2016

4 Meeting Corpi Minori

Presso l'Osservatorio Astronomico della
Montagna Pistoiese, gestito dal GAMP - Gruppo Astrofili Montagna
Pistoiese - (www.gamp-pt.net) si svolgerà nei giorni del 12-13
Novembre 2016 il 4° meeting Corpi Minori - Asteroidi Comete Meteore.
delle sezioni di ricerca dell' UAI - Unione Astrofili Italiani
(www.uai.it)

Interverranno gli astronomi Albino Carbognani, esperto di Asteroidi e
Marco Fulle specialista della missione Rosetta.

Sabato 12 Novembre

14:30 Ritrovo in osservatorio
 15:00  Inizio Lavori
 20:00  Cena
22:00 Osservazione e Gruppi di lavoro

Domenica 13 Novembre


09:00 Inizio Lavori
13:00 Termine del convegno











Dettagli:



Sabato 12 Novembre

15:00 Tesi Luciano “Saluto Presidente”
15:20 Tombelli Maura “breve racconto di emozioni al 104“
15:35 Galli Gianni Sezione UAI Asterodi
15:50 Milani Gianantonio Resp. Sezione UAI Comete
16:05 Stomeo Enrico Resp. Sezione UAI Meteore
16:20 Pluchino Salvo "Meeting tematici: le Sezioni UAI guardano verso il futuro"
16:30 Stomeo Enrico “Recenti osservazioni di meteore ”
17:00 Papini Riccardi “Due anni trascorsi a inseguire sassi in cielo: le nostre "piccole" scoperte”
17:30 Baruffetti Pietro "Le occultazioni asteroidali: un campo di ricerca per gli astrofili"
18:00 Carbgnani Albino “Perchè fare fotometria di asteroidi ?”

Domenica 13 Novembre


09:00 Franco Lorenzo Asteroidi: Inversione Curve di Luce e Spettroscopia'
09:30 Buzzi Luca "Le survey preofessionali: tra presente e futuro"
10:00 Milani Gianantonio "Fotometria e comete"
10:30 Trabatti Roberto "Sviluppi del software winAf[rho] - criticità"
11:00 Ligursti Rolando “fotografia cometaria “
11:30 Fulle Marco “Rosetta decifra la formazione dei Sistemi (Extra) Solari”
12:30 Bacci Paolo “TNOs Recovery”



sabato 10 settembre 2016

2016 RB1

La notte del 5 settembre dall'osservatorio di G96 Mt. Lemmon Survey gli astronomi R. G. Matheny, D. C. Fuls scoprono un nuovo asteroide cosi come da circolare M.P.E.C. 2016-R57 del 06/09/2016. Dalle preliminari misure, l'asteroide 2016 RB1 risulta essere molto vicino alla Terra, infatti transiterà a soli 0.0002 AU.

Quando l'oggetto era ancora nella pagina NEOCP del Minor Planet Center, dall'osservatorio di San Marcello abbiamo provato a confermare l'oggetto, nonostante l'incertezza molto ampia dell'orbita dell'asteroide.
Al fine di individuare l'asteroide sono state effettuate le ricerche in vari campi di cielo come nell'immagine di seguito riportata. In verde sono riportate le zone di cielo scrutate dall'osservatorio; il cerchio rosso indica la posizione dell'asteroide in base alle effemeridi del Minor Planet Center, mentre il cerchio verde indica la posizione reale dell'asteroide.

Purtroppo l'asteroide 2016 RB1 si trovava nella porzione di cielo da noi non scrutata.

Utilizzando il software SOLEX12, è stata riprodotta graficamente l'orbita dell'asteroide che risulta avere un diametro tra 18-57 metri.






Maggiori dati sull'asteroide possono essere reperiti sul sito del NEODYS all'indirizzo http://newton.dm.unipi.it/neodys/index.php?pc=1.1.0&n=2016+RB1


lunedì 5 settembre 2016

2016 QA2

Un'altra bella soddisfazione per l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese.

Il 27 agosto 2016 alle ore 22.04 UT il Minor Planet Center pubblica la circolare M.P.E.C. 2016-Q25 con la quale  annuncia la scoperta dell'asteroide 2016 QA2 avvenuta dall'osservatorio amatoriale brasiliano Y00 SONEAR Observatory, Oliveira, da C. Jacques, E. Pimentel, utilizzando il telescopio  0.28-m, quando l'oggetto aveva una magnitudine di 15.5, davvero molto luminoso.
L'oggetto entrato immediatamente nella NEOCP page viene osservato tramite il telescopio remoto Q62 iTelescope Observatory, Siding Spring da vari amatori tra cui L. Buzzi, P. Concari, S. Foglia, G. Galli, M. Tombelli.

elementi orbitali
Epoch 2016 July 31.0 TT = JDT 2457600.5                 MPC
M 242.52374              (2000.0)            P               Q
n   1.02848715     Peri.  112.65158     +0.02801978     -0.99303620             T = 2457714.72239 JDT
a   0.9720087      Node   334.91044     +0.78913940     +0.09224071             q =     0.7638529
e   0.2141502      Incl.   15.65581     +0.61357469     -0.07328550    Earth MOID = 0.00037 AU
P   0.96           H   25.1           G   0.15           U   3
From 67 observations 2016 Aug. 27-29, mean residual 0".65.
 
L'asteroide con un diametro stimato tra 18 e 57 metri, poche ore dopo è passato sopra le nostre teste ad una distanza di sole 0.2 LD, cosi come mostrato nella immagini seguente effettuate con il software SOLEX, dove si mostra al centro in colore verde la Terra, in giallo l'orbita della Luna ed in verde il percorso dell'asteroide 2016 QA2.


il percorso dell'asteroide ogni ora.




L'asteroide 2016 QA2 è stato ripreso anche dall' Osservatorio di San Marcello (code mpc 104), e risultano le ultime misure astrometriche effettuate su questo asteroide quando aveva una luminosità di 20.6 magnitudini e si trovava a 0.10 UA dalla Terra, cosi come si evince dal sito NEODYS. In totale risultato 107 misure astrometriche di cui 25 con residui troppo alti per cui non vengono utilizzate per determinare l'orbita dell'asteroide.

Davver una grande soddisfazione per il Team composto da Paolo Bacci, Martina Maestripieri, Luciano Tesi e Giancarlo Fagioli.

Di seguito l'immagine dell'asteroide 2016 QA2 ripreso da San Marcello





Asteroidi 10 anni

Siamo arrivati al 21 agosto del 2016, ovvero esattamente 10 dopo aver inviato le mie prime misure di asteroidi al Minor Planet Center.
In questo lungo periodo, ammetto, ho avuto delle soddisfazioni che mai mi sarei aspettato di raggiungere. Tutto questo indubbiamente e stato raggiunto grazie al fatto di aver conosciuto delle persone stupende e dei veri amici che mi hanno incentivato.
Le mie prime misure venivano effettuate a mano utilizzando il software Ds9, dalle immagini del mio osservatorio B09 Capannoli, dove avevo un telescopio SC 0.25-cm.
Poi ho incontrato gli amici dell AAAV - Associazione Astrofili Alta Valdera - dove ho avuto la possibilità di utilizzare il telescopio RC 0.50-m. Attualmente sto utilizzando il 0.60-m dell' Osservatorio di San Marcello gestito dal GAMP- Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese.

In questi anni ha avuto il piacere e l'onore di conoscer personaggi illustri in questo specifico campo tra cui il Prof. Milani Andrea, gli astronomi Bernardi Fabrizio, Andrea Boattini, Marco Micheli, Albino Carbognani, e tanti altri.

Questa passione mi ha permesso di conoscere astrofili fantastici come quelli del gruppo CARA, e tutto questo ha permesso di crescere in questa attività.

I risultati ottenuti sono davvero tanti, alcuni dei quali sono raccolti nel Discorso intorno alle osservazioni amatoriali. di Paolo Bacci - una raccolta di appunti astronomici raccolti in questi anni di attività.

Alcune immagini della festa a sorpresa che mi hanno fatto gli amici del GAMP.









domenica 24 luglio 2016

HAT-P-12b

La sera del 20/07/2016 dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese è stato ripreso per la prima volta il transito di un pianeta extrasolare.
Utilizzando il telescopio da 0.60-m F/4, con una risoluzione immagine di 2"/pixel e FOV 35'x35' sono state acquisite immagini con tempo di esposizione di 60 secondi ciascuna per osservare HAT-P-12b.
La stella si trova si trova a una distanza di 464 a.l. nella costellazione del dei Cani da Caccia (CVn) alle coordinate RA 13 57 33.684  Dec +43 29 37.35, con una luminosità di 12.8 V mag.  profondità del transito di 0.0204 mag.  durata di 140 minuti. 

Il Pianeta extrasolare è stato scoperto dall'osservatorio HATNet Project il 29 aprile 2009. Sul sito ETD Exoplanet erano presenti 66 osservazioni.

HAT-P-12b è un pianeta gassoso con un raggio simile al nostro Giove Rj=0.959,  un periodo orbitale di 3.21 giorni, a=0.038 UA, incl. 89°.

Nel corso dell'osservazione la stella aveva un altezza di 50° all'inizio transito e di soli 28° sull'orizzonte al termine del transito, inoltre vi era la presenza della Luna piena, rendendo di fatto l'osservazione particolarmente difficoltosa.

Al fine di migliorare la fotometria le immagini sono state calibrate con  Dark e Flat, e sono state leggermente sfuocate con un valore medio del FWHM di ~3.0.

Sono state utilizzate 3 stelle di confronto come nella immagine seguente per la fotometria.

I dati raccolti sono stati elaborati con gnuplot
dove si evidenzia il calo di luminosità della stella che ospita il pianeta extrasolare  e le variazioni delle stelle di confronto.

I nostri dati sono stati inviato al sito ETD  (http://var2.astro.cz/tresca/transit-detail.php?id=1469064539).

L'articolo della scoperta: https://arxiv.org/pdf/0904.4704v2.pdf

La "diretta" del transito


giovedì 14 luglio 2016

2016 NK22 VI


Passaggio ravvicinato dell'asteroide 2016 NK22


Alle 12.00 UT (le 14 locali) del 11/07/2016 un asteroide di 4-9 metri , è passato a circa 250 000 km dalla Terra.
L'asteroide denominato 2016 NK22 è stato scoperto dall'osservatorio Mt. Lemmon Survey (USA) (codice MPC G96) la notte del 9 luglio scorso e confermato dal telescopio dell'università ungherese di Szeged. (codice MPC 461), come da MPEC 2016-N66 del 10 luglio.
Dall'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (codice MPC 104), struttura del comune di San Marcello e gestita dal GAMP – Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese – gli astrofili Paolo Bacci e Martina Maestripieri utilizzando le effemeridi elaborate dal NEODyS di Navacchio (Pisa), sono riusciti ad individuare, osservare e misurare l'asteroide 2016 NK22.

Nelle immagini ottenute utilizzando il telescopio da 0.60-m F/4, con FOV di 35'x36' e risoluzione di 2”/pixel, l'asteroide è stato immortalato poche ore prima del suo massimo avvicinamento alla Terra, quando si trovava a circa 374 000 km, ovvero poco dopo aver oltrepassato l'orbita della Luna (384 000 km).

Di seguito diagramma dell'orbita di 2016 NK22
L'asteroide definito “Virtual Impactor” (impattatone virtuale) dal servizio “SENRTY” della NASA JPL, aveva una luminosità di 18 magnitudine, con un moto apparente di 150” pertanto per poter effettuare misure astrometriche sufficientemente precise sono state acquisite centinaia di immagini con un tempo di posa di 2 secondi ciascuna.
Le misure ottenute sono state inviate al Minor Planet Center, e all'astronomo Fabrizio Bernardi amministratore di SPACEDyS, che gestisce il servizio NEODyS, il quale cortesemente ha effettuato il controllo dei residui delle nostre misure astrometriche che sono risultate essere sufficientemente precise.

Il passaggio radente del piccolo asteroide è stato documentato solo da due osservatori professionali e dagli astrofili del GAMP.

Paolo Bacci e Martina Maestripieri

www.gamp-pt.net

Di seguito i residui calcolati dal NEODyS

DS9 campi stellari

Prove tecniche per evidenziare oggetti in campi stellari affollati.

Teoricamente potrebbe essere utile, lo vedremo alla prova dei fatti.


Elaborazione dell'orbita dell'asteroide 2016 NK22 effettuata con Solex10






mercoledì 13 luglio 2016

AsteroidDay 2016

Il GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - anche quest'anno ha aderito alla campagna internazionale di sensibilizzazione sul pericolo di impatto asteroidale denominata AsteroidDay.
Il 30 giugno presso l'Osservatorio della Montagna Pistoiese, i vari relatori hanno illustrato al pubblico presente lo stato attuale della ricerca in questo campo, evidenziando i danni causati da un eventuale impatto, ed i sistemi per scongiurare tale ipotesi. Al termine sono state mostrate in diretta le immagini acquisite dal telescopio di un asteroide PHA.









Corso Asteroidi 2016


Si è svolto nei giorni del 9-10 luglio 2016 presso l'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese il corso di astronomia sugli asteroidi.
I 20 iscritti hanno partecipato ad una lunga maratona iniziata alle ore 9.30 e terminata alle successive 04.30, 21 ore filate a parlare di asteroidi.
Dopo le lezioni teoriche svoltesi nella mattina e nel pomeriggio, i partecipanti hanno utilizzato i telescopi dell'osservatorio per mettere in pratica quanto appreso.
Il risultato è soddisfacente: i corsisti hanno contribuito alla scoperta (follow-up di NEOCP) dell'asteroide 2016 NB22 Mars-Crossing e del NEA 2016 NL22.
Durante il corso Domenico Antonacci, Presidente dell'ACA a relazionato sull'avanzamento dei lavori del progetto A.M.I.C.A. - Asteroid Mitigation: Information and Coordination Activity - www.amica-network.it



Sopra il gruppo dei partecipanti al corso.

Sopra l'attestato di partecipazione


I corsisti al lavoro sul telescopio da 60 cm







 

venerdì 24 giugno 2016

C/2016 M1 (PANSTARRS)

Una nuova cometa è stata scoperta la notte del 22 giugno 2016 dal telescopio Pan-STARRS 1, Haleakala., come da circolare MPEC 2016-M18.

L'oggetto inserito nella pagine NEOCP del MPC, è stato osservato dall'osservatorio di San Marcello Pistoiese, utilizzando il telescopio da 0.60-m f/4 con una risoluzione di ~2"/pixel e FOV 35'x35', effettuando immagini con tempo si posa da 30 secondi ciascuna.

Dalle immagini l'oggetto risultava avere una chioma con un diametro di ~20".

AL momento delle osservazioni la nuova cometa C/2016 M1 (PANSTARRS) si trovava oltre l'orbita di Giove a 8 UA.


Orbital elements:
    C/2016 M1 (PANSTARRS)
T 2018 Oct. 26.33304 TT                                 MPCW
q   2.6325827            (2000.0)            P               Q
                   Peri.  204.42086     -0.14318932     +0.03181104
                   Node    81.74781     -0.66070617     +0.74107600
e   1.0            Incl.   91.75071     -0.73686103     -0.67066715
From 41 observations 2016 June 22-24.

Di seguito nell'immagine ottenuta da San Marcello, si evidenzia la nuova cometa.



L'orbita della cometa

giovedì 19 maggio 2016

2008 CT190 Follow-Up TNOs


FOLLOW-UP di un TNOs

Nell'ambito dell'attività di ricerca dei corpi minori del sistema solare – asteroide e comete – si soci del GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese, che gestiscono l'osservatorio della Montagna Pistoiese, struttura pubblica del comune di San Marcello Pistoiese, hanno effettuato il follow-up dell'asteroide 2008 CT190, TNOs ( Trans-Neptunian Object),

I TNOs hanno un orbita oltre le 30 Unità astronomiche, ovvero oltre l'orbita di Pluto, conosciuti anche come KBO (Kupier Belt Object), rappresentano la nuova frontiera del nostro sistema solare. La popolazione dei TNOs è composta da circa 1490 oggetti. (http://www.minorplanetcenter.net/iau/lists/TNOs.html)

Fig 1 – TNOs distanza dal sole e dimensioni

Principalmente sono ricoperti da ghiaccio, si presuppone che conservino nella loro struttura i fossili della nube proto-stellare che ha formato il nostro sistema solare.
Dall'analisi spettroscopica sono composti generalmente da una miscela di idrocarburi leggeri: metano, ammoniaca e ghiaccio d'acqua, molto simili alla composizione delle comete.

Il primo ad essere stato scoperto è Pluto nel 1930, i più grandi corpi conosciuti appartenenti a questa categoria sono: Eris, Makemake, 2007 OR10 e Haumea, le cui dimensioni sono di circa 1500 km.

Fig. 2 - Rappresentazione delle dimensioni dei TNOs
Essendo corpi molto distanti il loro studio è particolarmente difficoltoso. Grazie al recente passaggio ravvicinato della sonda New Horizons della NASA con Pluto si hanno maggiori informazioni e dati su questi corpi freddi e remoti.


Fig. 3 - Immagine della superficie di Pluto ripresa dalla sonda New Horizons (NASA)

I KBOs essendo molto distanti dal Sole sono influenzati dalle forze gravitazionale dei pianeti giganti ed in particolare modo da Nettuno alle risonanze orbitali 2:3 e 1:2.
In questa zona di spazio vi sono due principali categorie di oggetti, quelli che orbitano intorno al Sole con un eccentricità prossima allo zero (come la maggior parte dei pianeti del sistema solare) ed gli altri con un eccentricità oltre 0.3 e inclinazione superiore ai 30°.
 
Fig. 4 Diagramma semiasse maggiore (a) Vs Inclinazione( Incl.)
 Di seguito si riportano in grafico la distanza del semiasse maggiore (a ) e la distanza perielica (q) , che evidenzia una distribuzione non omogenea dei TNOs.

Fig. 5 – Semiasse Maggiore (a ) vs Perielio (q)
La distribuzione dei KBOs in funzione della distanza dal Sole mostra una “lacuna” intorno a 48 UA. Secondo alcuni astronomi, come Alan Stern e Patryk Lykawka, la causa potrebbe essere l'interazione gravitazionale di un oggetto di massa planetaria ancora sconosciuto, della taglia di Marte o della Terra, oppure secondo altri dovuto alla presenza di un oggetto più massiccio posto a circa 1500 UA.

Fig. 6 distribuzione dei KBOs in funzione della distanza dal Sole

I TNOs, come detto essendo molto lontani dal Sole hanno un periodo siderale di centinaia di anni, per cui il loro moto apparente sulla volta celeste risulta, di norma, molto lento.
Questa regione, la c.d. Fascia di Kupier, ha un esenzione da 30 UA fino a 50 UA, e si pensa sia il bacino delle comete a corto periodo. E' una zona ancora inesplorata e che in futuro potrà dare importanti indicazioni sulla formazione del nostro sistema solare.


L'asteroide 2008 CT190, TNOs, è stato scoperto la notte del 9 febbraio 2008 dall' osservatorio di Palomar Mountain (MPC 675) utilizzando il telescopio da 1.2-m in configurazione Oschin Schmidt, dagli astronomi: M. E. Schwamb, M. E. Brown, D. Rabinowitz. come da MPEC 2008-J72

Dal sito Astdys2  risultano solo 42 osservazioni, di cui 8 pre-scoperta, l'ultima risale al 10 Marzo del 2013.

Elementi orbitali
Epoch 2016 July 31.0 TT = JDT 2457600.5 MPC
M 4.13700 (2000.0) P Q
n 0.00253572 Peri. 48.03203 -0.72055580 -0.33045087 T = 2455969.01043 JDT
a 53.2601068 Node 103.65942 +0.28519259 -0.94257195 q = 34.6981429
e 0.3485153 Incl. 38.85374 +0.63203206 +0.04858337
P 389 H 5.5 G 0.15 U 1
From 45 observations at 9 oppositions, 2002-2016, mean residual 0".37.

Fig. 7 – Orbita dell'asteroide 2008 CT190

La sera del 6 maggio 2016 il team di astrofili del GAMP guidati da Paolo Bacci, composto da Luca Nerli, Martina Maestripieri e Leonardo Mazzei, utilizzando il telescopio da 0,60-m F/4 , munito di CCD 1024x1024, con FOV di 35'x35' e risoluzione 2”/pixel, ( Codice MPC 104 San Marcello), hanno puntato la zona di cielo dove era previsto la presenza dell'asteroide 2008 CT190. Dalle effemeridi del Minor Planet Center risultava una luminosità di 21.0 mag, con un motion di 0,03”/min e PA 220; trovandosi ad una distanza dal Sole di 34,8 UA ( circa 5.206.080.000 km).
In base ai dati conosciuti veniva lanciata una sequenza di immagini ognuna da 60 secondi, per un totale di 30 immagini. Al fine di poter apprezzare lo spostamento dell'asteroide nelle nostre immagini, abbiamo ripreso la stessa zona di cielo dopo circa 3,7 ore, riuscendo cosi a notare il movimento dell'asteroide che, dalle nostre misure, è risultato avere una magnitudine di ~20,8.
Dopo accurati controlli le nostre misure astrometriche sono state inviate al Minor Planet Center.
In fig.8 viene indicata la zona di cielo ripresa, con evidenziato l'asteroide 2008 CT190, ripreso dell'osservatorio astronomico di San Marcello.

Fig. 8 – L'asteroide 2008 CT190 ripreso dall'Osservatorio di San Marcello Pistoiese.

Inoltre, abbiamo trasmesso le nostre misure astrometriche all'astronomo Fabrizio Bernardi, amministratore di SpaceDys e gestore del sito Neodys e AstDys , il quale ha calcolato i residui delle nostre misure, confermando la buona qualità da noi ottenuta.

Per i soci del GAMP è stata davvero una bella esperienza e motivo di grande soddisfazione effettuare il follow-up di un asteroide TNOs la cui luminosità era al limite delle potenzialità del nostro strumento, riuscendo a misurare un asteroide che si trovava ad una distanza di oltre 5 miliardi di km le cui dimensioni sono stimate in 350 km.


Paolo Bacci

articolo pubblicato sulle news UAI


Osservazioni dell'asteroide TNOs 2008 CT190 presenti nel database del MPC

2002 02 08.25931 08 52 32.98 +35 44 44.6 20.1 r 705 – Apache Point MPS 449646
2002 02 08.26014 08 52 32.98 +35 44 44.7 705 – Apache Point MPS 449646
2002 02 08.26263 08 52 32.95 +35 44 44.7 705 – Apache Point MPS 449646
2002 02 12.35304 08 52 05.96 +35 46 37.0 21 R 644 – Palomar Mountain/NEAT MPS 387243
2002 02 12.39759 08 52 05.66 +35 46 38.1 644 – Palomar Mountain/NEAT MPS 387243
2002 11 07.454006 09 08 11.76 +35 13 28.8 21.1 V 645 – Apache Point-Sloan Digital Sky Survey MPS 604621
2002 11 07.454835 09 08 11.76 +35 13 28.8 20.8 V 645 – Apache Point-Sloan Digital Sky Survey MPS 604621
2002 11 07.457323 09 08 11.77 +35 13 28.9 21.6 V 645 – Apache Point-Sloan Digital Sky Survey MPS 604621
2008 02 09.48728 09 52 54.32 +38 53 04.1 21.1 R 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 02 09.53457 09 52 53.98 +38 53 05.3 21.0 R 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 02 10.35833 09 52 48.43 +38 53 39.3 21.5 R 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 02 10.40611 09 52 48.16 +38 53 41.0 21.3 R 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 02 27.15774 09 50 54.76 +39 02 55.5 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 249836
2008 02 27.24540 09 50 54.16 +39 02 57.5 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 249836
2008 03 12.14846 09 49 26.22 +39 07 22.4 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 03 12.29903 09 49 25.29 +39 07 24.1 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 03 12.36855 09 49 24.88 +39 07 25.1 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 04 02.20838 09 47 40.30 +39 08 03.1 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 05 03.24090 09 46 35.56 +38 57 08.6 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 05 04.21209 09 46 35.56 +38 56 36.8 675 – Palomar Mountain MPS 249836
2008 10 25.45330 10 06 19.32 +37 41 32.0 695 – Kitt Peak MPS 265296
2008 10 25.48941 10 06 19.50 +37 41 33.1 695 – Kitt Peak MPS 265296
2008 10 27.40825 10 06 29.31 +37 42 29.7 695 – Kitt Peak MPS 265296
2008 10 27.44105 10 06 29.46 +37 42 30.4 695 – Kitt Peak MPS 265296
2009 02 26.32375 10 01 31.86 +39 23 40.2 20.5 R 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 278751
2009 02 26.36956 10 01 31.56 +39 23 41.5 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 278751
2009 03 12.13214 10 00 02.87 +39 28 31.1 675 – Palomar Mountain MPS 281350
2009 03 13.24076 09 59 56.08 +39 28 46.1 675 – Palomar Mountain MPS 281350
2009 03 24.19264 09 58 54.38 +39 30 08.7 20.7 R 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 281350
2009 03 24.24475 09 58 54.09 +39 30 08.9 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 281350
2009 03 25.18686 09 58 49.26 +39 30 10.2 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 281350
2009 03 25.27341 09 58 48.81 +39 30 10.3 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 281350
2010 03 09.86696 10 11 00.78 +39 45 25.8 20.5 V A74 – Bergen-Enkheim Observatory MPS 316783
2010 03 09.90745 10 11 00.55 +39 45 26.5 20.9 V A74 – Bergen-Enkheim Observatory MPS 316783
2010 03 09.92287 10 11 00.49 +39 45 26.8 20.8 V A74 – Bergen-Enkheim Observatory MPS 316783
2011 01 10.46484 10 27 47.15 +39 14 14.2 20.6 R 695 – Kitt Peak MPS 375601
2011 01 10.51359 10 27 46.95 +39 14 17.5 695 – Kitt Peak MPS 375601
2011 01 10.55114 10 27 46.75 +39 14 19.2 695 – Kitt Peak MPS 375601
2011 12 26.41367 10 39 17.02 +39 05 43.5 20.6 R 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 404710
2011 12 26.48007 10 39 16.88 +39 05 47.9 688 – Lowell Observatory, Anderson Mesa Station MPS 404710
2013 03 10.06371 10 43 35.17 +40 15 39.8 I17 – Thomas G. Cupillari Observatory, Fleetville MPS 459317
2013 03 10.11777 10 43 34.79 +40 15 40.7 I17 – Thomas G. Cupillari Observatory, Fleetville MPS 459317
2013 03 10.15122 10 43 34.56 +40 15 42.6 I17 – Thomas G. Cupillari Observatory, Fleetville MPS 459317