giovedì 11 maggio 2017

Milani e Bernardi intervista

Nell'ambito delle attività della Sezione di Ricerca Asteroidi UAI  uno dei principali compiti è sicuramente quello di effettuare un “ponte” di collegamento tra il mondo dei professionisti e quello degli astrofili.
L'attività svolta dagli amatori, come ben sappiamo, nel campo degli asteroidi dà un fondamentale contributo ai professionisti in particolare per quanto riguarda il follow-up dei NEA e le curve di luce .
Grazie all'associazione Cascinese Astrofili, è stato possibile incontrare ed intervistare il Prof. MILANI Andrea del dipartimento di matematica dell'università di Pisa, massimo esperto mondiale nella calcolo delle orbite asteroidali e ideatore di NEODyS, assieme all'astronomo BERNARDI Fabrizio amministratore delegato di SpaceDys, co-scopritore del famoso asteroide Apophis e di una cometa. Occasione unica per poter parlare a 360 gradi con grandi esperti del settore i cui consigli sono indubbiamente utili per tutti gli astrofili che si occupano di questo settore.
Con le parole del Presidente dell'ACA ANTONACCI Domenico, presentiamo il video dell'intervista a Milani e Bernardi.
L’Associazione Cascinese Astrofili ritiene opportuno far conoscere le realtà che sono presenti sul nostro territorio e francamente quello di Cascina e Pisa offrono diversi spunti.
Fra le realtà più interessanti spicca sicuramente quella di Spacedys, presso il Polo tecnologico di Navacchio, Cascina (PI), in collaborazione con il Dipartimento di Matematica dell’Università di Pisa. Una realtà che si occupa del calcolo di orbite di Asteroidi e Comete, ma anche di detriti spaziali. Spacedys svolge un ruolo importante a livello internazionale, offrendo i propri servizi ad enti come l’ESA, la NASA e il MPC.
Abbiamo quindi ritenuto opportuno coinvolgere l' UAI ed in particolare il Resp. della Sezione di Ricerca Asteroidi, Paolo Bacci e socio del GAMP - Gruppo Astrofili Montagna Pistoia - per chiedere a Spacedys di concederci un' intervista e di farne un video da rendere pubblico. ACA crede molto nella divulgazione scientifica e nella collaborazione fra professionisti ed amatori.
Un obiettivo raggiunto il 6 febbraio 2017 e di cui riteniamo opportuno ringraziare il Dott. Fabrizio Bernardi, il Prof. Andrea Milani ed il Sig. Paolo Bacci per averci concesso la loro preziosa collaborazione, nonché tutto lo staff di specialisti che lavorano presso Spacedys.
Auspichiamo sicuramente altre collaborazioni con UAI anche per il futuro.
Associazione Cascinese Astrofili
Il Presidente Domenico Antonacci
Link de Video


Paolo Bacci – responsabile Sezione di Ricerca Asteroidi UAI

domenica 23 aprile 2017

2014 JO25


L'atteso passaggio ravvicinato dell'asteroide 2014 JO25 è trascorso, è come previsto non vi sono stati pericoli per la Terra.
Il 19 aprile ha raggiunto la minima distanza di 1.757.800 km - 4.5 volte la distanza Terra-Luna - un' opportunità unica per cercare di avere maggiori informazioni sulle caratteristiche fisiche dell'oggetto.
Scoperto nel maggio 2014 dall'osservatorio americano Catalina Sky Survey, progetto del Near-Earth Objects Observations Program della NASA in collaborazione con l'Università dell'Arizona, in funzione delle sua orbita e delle sue dimensioni è catalogato dal Minor Planet Center come asteroide PHA (Potentially Hazardous Asteroid) potenzialmente pericoloso.
Osservato in questi giorni dal radio telescopio Goldstone della NASA è stato possibile determinare la forma che presenta una similitudine alla cometa 67P (osservata dalla missione Rosetta), apparentemente formato da due lobi uniti le cui dimensioni complessive sono di circa 1000 metri, con un periodo di rotazione sul proprio asse di circa 4.5 ore.
Immagine Radar ottenuta dal radio-telescopio Goldstone. Fonte NASA

L'asteroide impiega 2.97 anni per compiere una rivoluzione intorno al Sole, motivo per il quale si è avvicinato alla Terra nel 2014, nel 2017 e il prossimo si verificherà nel 2020.

Il passaggio radente del 2017 è stato al momento quello più ravvicinato e spettacolare in quanto l'oggetto ha raggiunto una luminosità di 10.5 magnitudini. Per confronto, in un cielo completamente buio, ad occhio nudo è possibile vedere stelle fino alla 5.5 magnitudine.
In considerazione della sua luminosità è stato possibile osservarlo anche con telescopi amatoriali di piccole dimensioni.

La sera del 20 aprile dall'osservatorio della Montagna Pistoiese, struttura del comune di San Marcello-Piteglio, ii componenti del GAMP Gruppo Astrofili Montagna Pistoiese - utilizzando il telescopio da 0.60-m hanno osservato l'asteroide 2014 JO25, inviando le misure di posizione al Minor Planet Center, ente che raccoglie le tutte le informazioni sugli asteroidi, contribuendo così a migliorare la determinazione dell'orbita.


Immagine dell'asteroide 204 JO25 ottenuta dall'osservatorio di San Marcello. Sono state sommate vaie immagine per mostrare il percorso sulla volta celeste dell'oggetto. A sinistra un immagine in falsi colori dove si evidenzia la direzione del moto dell'asteroide con frecce di colore verde.


Nella circostanza l'asteroide è stato mostrato in diretta (vedasi video), con proiezione delle immagini acquisite, ad un gruppo di studenti delle scuole elementari di Massa che si trovavano in visita presso la struttura.


La sera del 22/04/2017 sono state acquisite 4 ore di immagini quando l'asteroide si trovava a si trovava a 0.065 UA dalla Terra (9.724.000 km).


 di seguito il video del passaggio radente


lavori in corso ....

Una raccolta di immagini e animazioni ottenute dagli astrofili italiani e disponibile sul sito dell' UAI – Unione Astrofili Italiani – all'indirizzo: http://divulgazione.uai.it/index.php/PASSAGGIO_ASTEROIDE_2014_JO25_19_APRILE_2017

Nuova Varibile in Cefeo

Gli Astrofili del GAMP (Gruppo Astrofili della Montagna Pistoiese) durante una delle recenti sessioni osservative, a scoprire una nuova stella variabile nella costellazione di Cefeo.
L'analisi delle immagini acquisite con il telescopio da 0.60-m di diametro dell'Osservatorio Astronomico della Montagna Pistoiese (struttura del Comune di San Marcello-Piteglio), ha mostrato la variazione di luminosità di una stella nel campo di un asteoride monitorato dagli astrofili Paolo Bacci e Martina Maestripieri; dopo un attento controllo, è stato appurato che si trattava di una stella non ancora conosciuta come variabile.
I dati sono stati inviati a Lorenzo Franco, astrofilo esperto del settore, che ha dato un fondamentale contribuito per determinare le caratteristiche dell'astro, riuscendone a stabilire il tipo e il periodo di variabilità.
La stella, conosciuta come 2MASS J21340287+8222347, di mag. 15.90 (R), si è rivelata essere una binaria ad eclisse di tipo EW ossia un sistema formato da due stelle che orbitano una attorno all'altra (le binarie ad eclisse sono stelle variabili a causa delle eclissi reciproche); in questo caso la curva di luce ottenuta mostra un periodo di variabilità di 6.23 ore con un amiezza di 0.31 mgnitudini.

Fig 1 Grafico della Variabile



Fig. 2 La stella variabile indicata con il cerchio Rosso

Nelle immagini: a sinistra, nel cerchio rosso, la nuova stella variabile mentre a destra la relativa curva di luce ottenuta.
Una volta completato il lavoro, la stella è stata censita dall' AAVSO (American Association of Variable Star Observers) di Cambridge, MA (USA) e censita sul VSX (International Variable Star Index) il più autorevole database dedicato alle stelle variabili

sabato 4 febbraio 2017

2017 BJ30

Un piccolo asteroide di 5-10 metri ha sfiorato la Terra il 30 gennaio passando a circa 40 000 km.
L'oggetto è stato scoperto dall'astronomo R. A. Kowalski dell'osservatorio di Mt. Lemmon Survey USA (G96) utilizzando il telescopio da 1.5-m, la notte del 29 gennaio 2017 alle ore 4:52 UT, quando aveva una luminosità 17,2 mag; poche ore dopo, viene inserito nella pagine web del Minor Planet Center denominata NEOCP e, dalle prime osservazioni, si evidenzia un'orbita prossima a quella terrestre.
In Italia arriva la notte astronomica e, alle 19:07 UT, E. Prosperi dal suo personale osservatorio Castelmartini (160) utilizzando il telescopio da 0.35-m f/10 Schmidt-Cassegrain immortala l'asteroide con 5 misure astrometriche. Anche A. Mantero (C77) utilizzando il proprio telescopio da 0.25-m f/4 reflector, invia 3 misure di posizione alle ore 19:24 UT, quando l'asteroide aveva una mag. di 17.0 con una velocità angolare di circa 54”/min. Man mano che l'oggetto si avvicina alla Terra diventa più luminoso ma anche molto più veloce. Alle 20:04 il telescopio da 0.61-m f/4.0 dell'osservatorio di Farra d'Isonzo viene puntato alla coordinate dell'asteroide, E. Pettarin invia 3 misure astrometriche al MPC.
Alle 23:27 esce la M.P.E.C. B122 con la quale viene annunciata ufficialmente la scoperta del nuovo NEA (Near Earth Asteroid) denominato con la sigla 2017 BJ30.
Sul sito NEODyS di Pisa - alla data del 31/01/2017 - sono riportate 80 misure di posizione, le ultime 4 sono state effettuate dall'osservatorio di San Marcello (104) dove P. Bacci e M. Maestripieri, utilizzando il telescopio d 0.60-m f/4, effettuavano una sessione fotometrica prima che l'asteroide tramontasse. (vedasi animazione)
Le immagini acquisite vengono inviate all'astronomo Albino Carbognani dell'osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta (B04), che determina un preliminare periodo di rotazione dell'asteroide in 0.0871 (circa 5 minuti), con un'ampiezza di 0,89 magnitudine.



Orbital elements:
2017 BJ30 Earth MOID = 0.0027 AU
Epoch 2017 Feb. 16.0 TT = JDT 2457800.5 MPC
M 350.84177 (2000.0) P Q
n 0.64353754 Peri. 231.33586 -0.97392349 -0.22669192
a 1.3286792 Node 295.56005 +0.21118031 -0.89105588
e 0.2900857 Incl. 0.58147 +0.08292116 -0.39323045
P 1.53 H 26.7

Haumea

Il pianeta nano Haumea la notte del 21 gennaio occulta una stella di mag 17.3.
L'evento molto raro è stato osservato dall'osservatorio di San Marcello nell'ambito di una campagna osservativa internazionale organizzato dallo scopritore del pianeta nano José Luis Ortiz Moreno.

Sono state effettuate pose da 10 secondi ciascuna utilizzando il telescopio da 0.60-m f/4. Da una preliminare analisi delle immagini il nostro osservatorio è riuscito a riprenderne l'evento.

Nei prossimi mesi seguiranno ulteriori aggiornamenti.